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The Sanctuaries way

  • Posted on 6 February 2014
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Ogni paese ha il suo Santuario, al quale gli abitanti sono legati da profonda devozione. Sono raggiunti da strade carrozzabili, eccetto quello di Riomaggiore, ma potrete prendere il trenino a cremagliera che, inoltrandosi tra i vigneti e la macchia mediterranea, vi porterà a destinazione. Altrimenti potete andarci a piedi inerpicandovi per i sentieri di collegamento. Il panorama è stupendo e la vista spazia sull’intero golfo. Sono passeggiate un po’ faticose ma non richiedono nè l’attrezzatura, nè l’allenamento degli alpinisti. Pensate che in occasione del rispettive feste i fedeli raggiungono il santuario partendo in processione dal paese. 1 percorsi sono tutti indicati con segnavia bianco-rosso.
Riomaggiore – Santuario di Nostra Signora di Montenero
Si deve seguire il sentiero n. 3a. E’ lungo complessivamente 3, 5 km e il tempo necessario per percorrerlo è di circa un’ora. La partenza è nei pressi dell’autoparcheggio dove inizia il sentiero. Per un lungo tratto il percorso segue in parallelo il canale di Riomaggiore, poi incomincia la salita tra i vigneti terrazzati fino ad arrivare al santuario che è circondato da un prato e dai pini. Dal piazzale la vista spazia su tutto il golfo delle Cinque Terre. Per raggiungerlo esistono dei percorsi alternativi più brevi ma faticosi. Vicino al piazzale inizia il sentiero che conduce a Portovenere. Una passeggiata piuttosto lunga (2 ore), ma merita per il panorama che si vede e la natura che si scopre.

Manarola – Santuario di Nostra Signora della Salute
Si segue il percorso n. 6d. Il tempo necessario è di circa 1 ora. La partenza è dal parcheggio delle auto a Manarola: all’uscita incomincia la mulattiera che raggiunge quota 268 metri, dove inizia il sentiero n. 6d. Si prende il tronco di sinistra e si prosegue in direzione di Volastra. Questa è una delle migliori zone viticole delle Cinque Terre. Da Volastra salendo sulla sinistra si raggiunge in breve il santuario.
Corniglia – Santuario di Nostra Signora delle Grazie
Si può deviare da Prevo per San Bernardino, oppure prendere il sentiero n. 7b per Case Fornacchi. Il tempo necessario è di oltre un’ora. Si segue fino a Prevo il percorso descritto per il tratto Corniglia-Vemazza, quindi si devia a destra e, dopo poco, s’incontra la strada carrozzabile che si segue per circa 300 metri in direzione di Corniglia, fino a quando si trova una ripida mulattiera che raggiunge il santuario. Il secondo percorso (n. 7b), pur essendo ugualmente panoramico, è più complicato come itinerario. Inizialmente si segue il sentiero per Corniglia – Vernazza, ma dopo aver attraversato il rio Canaletto ci si inoltra nei vigneti, fino a raggiungere la “Strada dei Santuari“. Si prosegue nella macchia mediterranea, nelle fasce coltivate e si raggiunge Case Fornacchi (506 m) da dove si scende, attraversando più volte la strada asfaltata, fino a San Bernardino.

Vernazza – Santuario di Nostra Signora di Reggio
E’ il sentiero n. 8 ed è lungo 1,2 km. Il tempo necessario per percorrerlo è di circa 45 minuti. La partenza è dalla stazione ferroviaria, da dove si prende la strada per il cimitero, che si aggira. Si prosegue lungo il crinale verso levante. Il sentiero è lastricato e corrisponde al percorso della Via Crucis. Si possono ancora vedere le cappelle delle stazioni della Via Crucis e la chiesetta di San Bernardo. La mulattiera si snoda tra le fasce coltivate a vigneti e uliveti fino a raggiungere il piazzale del santuario circondato da alberi secolari.
Monterosso – Santuario di Nostra Signora di Soviore
E’ il sentiero n. 9 ed è lungo 2,5 km. Il tempo necessario per percorrerlo è di un’ora e mezza. La partenza è dalla parte finale di via Roma, dove inizia la mulattiera che, attraversando fasce coltivate a uliveti e vigneti, incomincia a salire. Si attraversa il bosco fino a quando non s’incontra la strada litoranea che bisogna attraversare. La mulattiera passa per una pineta, dove si vedono alcune cappelle della Via Crucis e quella dedicata a Maria Maddalena. Ancora 200 metri e si arriva al santuario circondato da secolari alberi di leccio